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La storia della Torre Campanaria della Pieve di Santa Maria Assunta, per intendersi l'attuale Collegiata o come volete, la Chiesa di sopra, ci e stata tramandata da vari resoconti di storici dell'epoca e pi¨ recentemente, riportato da Costantino Antichi nel suo libro "Poggibonsi". Quello che interessa in questo momento e la storia pi¨ recente della torre campanaria, ma soprattutto le vicende dell'orologio a quattro facciate che noi Poggibonsesi abbiamo sotto gli occhi e ne udiamo il battito delle ore. Per farvi un breve resoconto devo far presente che la torre campanaria appartiene alla Propositura, mentre l'orologio ed il campanone sono di proprietÓ Comunale. Questa spartizione avvenne a seguito di un fulmine che danneggio la torre nel 1895 e che fu riparata a spese comunali, con la realizzazione dei merli che vedete oggi (prima aveva un semplice tetto) e con la costruzione di un gabbione di ferro per sostenere il campanone, che era stato fuso nel 1406, appunto a spese del Comune, come viene riportato in fusione sulla campana stessa. La dicitura e la seguente: "Questa e del Comune di Poggibonsi, fatta l'anno 1406 per spontanea volontÓ ed onore di Dio e salvezza della Patria. Mi fuse il mastro Pataro Goro di Cortona". Sempre in occasione di questi lavori fu deciso di dotare il campanile, di un orologio con il quadrante sulle quattro facciate, commissionando il lavoro dello stesso quadrante, alla famiglia Capezzuoli, validi marmisti. II lavoro consisteva nel preparare al centro una lastra di marmo rotonda e successivamente applicare 12 spicchi, sempre in marmo con i segni delle ore. Ognuna di queste formelle, veniva elaborata per accogliere detti segni, che dovevano essere di piombo, molto malleabile, applicate ed aggiustate a martello, con una tecnica artigianale di tutto riguardo. II primo compito spetto a Luigi Capezzuoli, mentre il secondo fu svolto dal fratello Claudio. Qualche anno fa, una o due formelle si staccarono dal quadrante che guarda verso San Lucchese. Si temette che piano piano, se ne sarebbero staccate altre, ed allora i nostri amministratori del 1992, Sindaco allora Fabio Ceccherini, decisero di sostituire tutti i quadranti di marmo, con dei bei quadranti di plastica su una torre dell'anno 1000. Bandirono l'asta per i lavori, senza informare del fatto, la Sovraintendenza dei Beni Culturali, prassi OBBLIGATORIA nel caso di qualsiasi lavoro su un manufatto di oltre 50 anni di vita. A lavori iniziati, mi premurai io stesso, di sapere se la Sovraintendenza aveva concesso il benestare. A Siena caddero dalle nuvole, non essendo a conoscenza di detti lavori. Si precipitarono a Poggibonsi qualche giorno dopo, ma come al solito, politici con politici, misero tutto a tacere ed oggi ci ritroviamo dei bei quadranti in plastica, addirittura con la propaganda della Ditta che li ha forniti. Ma non e finita qui, perche l'ufficio tecnico del Comune, non si preoccupo minimamente di recuperare le formelle con i segni delle ore, realizzate in piombo con un lavoro da certosini, che cosi vennero vandalicamente distrutte. Si deve all' iniziativa di Orfeo Gufarelli, che vedendo tanto scempio, cerco di salvare il salvabile, recuperando un intero quadrante, in buone condizioni, collocandolo, a mo' di mosaico, nel giardino della Propositura, dove lo si pu˛ ammirare. Sarebbe il caso di denunciare Sindaco e componenti dell'ufficio tecnico, ma che volete, le cose vanno cosi, di fronte all'ignoranza ed incompetenza di una classe politica, oltretutto sostenuta anche negli errori, da altri politici altrettanto manovrati anche se competenti.